La tauromachie PDF

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La tauromachia è uno spettacolo diffuso, specie in tempi antichi, nel mondo mediterraneo. Consiste in un combattimento di bovini tra loro, di uomini contro bovini o di bovini contro altri animali. Se ne hanno notizie già nel II millennio a. Il termine include anche forme successive di combattimenti con i tori, quali la corrida di tradizione spagnola. Non sappiamo se le donne potessero partecipare a questo tipo di manifestazione. C’è anche chi si rifà a queste antiche pratiche per spiegare l’origine delle espressioni tradizionali « prendere il toro per le corna » e « tagliare la testa al toro », ma sull’argomento i pareri sono tutt’altro che concordi. La forma moderna di tauromachia più nota e diffusa è la corrida, con protagonisti il toro e il torero, ma molti altri tipi di combattimento o gioco con i bovini sono praticati in diversi paesi sia dell’Europa che dell’America.

Scorcio della plaza de toros di Barcellona, già nota come El Sport e ribattezzata La Monumental dopo l’ampliamento del 1916. Murale in piastrelle del celebre dipinto di Pablo Picasso Guernica, installato nella stessa città di Guernica. La Bloodless bullfight, corrida alla spagnola senza spargimento di sangue, diffusa specialmente nelle aree un tempo occupate dagli spagnoli. Ve ne sono di enormi e spettacolari. Le più ampie sono la Plaza México a Città del Messico, realizzata nel 1946 e che può contenere quasi 50. Come detto, la tauromachia ha ispirato gli artisti fin dall’antichità. In particolare ha ispirato gli autori spagnoli, visto il suo forte radicamento nella tradizione popolare di questo paese.

Con « tauromachia » ci si può riferire anche al periodo fra gli anni trenta e quaranta in cui il pittore Pablo Picasso eseguì lavori, per la maggior parte in china su carta e cartone, raffiguranti tori, corride e minotauri. Alla tauromachia si è comunque interessata anche la pittura tendente all’astrattismo dell’artista statunitense Ralston Crawford. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 20 dic 2018 alle 11:11. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Si l’ancêtre du taureau espagnol est connu : l’auroch, sans doute à l’origine de la race du taureau de combat, et dont on trouve des traces dans les fresques des grottes d’Altamira, on ne peut en revanche affirmer que c’est là le berceau de la corrida dont les origines restent opaques. Des historiens, chercheurs, ou écrivains, avaient appliqué à la corrida la notion de cérémonie sacrificielle des rituels antiques, ce qui a longtemps donné lieu à de multiples confusions. Les chercheurs contemporains ont désormais unanimement écarté cette théorie et l’existence d’un quelconque dieu taureau dans la corrida.

Des données politiques, sans rapport direct avec la corrida, viennent également brouiller son histoire avec des polémiques sur l’appartenance politique et les motivations des toreros, des gouvernants, des citoyens ou des historiens, en France comme en Espagne. Peintures des grottes d’Altamira : aurochs, sangliers, cervidés, bisons. Les origines de la corrida et son déroulement restent opaques. Il faut se résigner à l’incertitude. Bien qu’on ne puisse le prouver d’aucune manière, grande est la tentation de croire que la tauromachie espagnole est née tout simplement en Espagne. La présence de nombreux aurochs y est attestée depuis des millénaires. D’autres historiens comme Véronique Flanet et Pierre Veilletet soulignent encore la difficulté à dater précisément l’apparition de la corrida dans l’histoire :  Les premières courses de taureaux dont on ait connaissance datent des fêtes royales données Alphonse II des Asturies en l’an 815.