Michelle Obama, First lady PDF

Please forward this error michelle Obama, First lady PDF to host-child. Diplomatasi nel 1981, lascia Chicago per intraprendere gli studi che la porteranno a laurearsi presso la Princeton University e la prestigiosa Harvard Law School. Il suo incontro con Barack Obama è avvenuto quando lei lavorava come stagionale presso la società Sidley Austin. La loro relazione iniziò con un pranzo di lavoro e poi con un incontro per l’organizzazione di comunità in cui lui per la prima volta fece colpo su di lei.


On dit d’elle que c’est une battante, une brillante avocate, une mère et une épouse parfaites. On dit que, non moins que son mari, elle représente l’Amérique en mouvement, un nouvel American dream. Sa participation à la campagne présidentielle a été déterminante. Ses opposants lui trouvent un fort caractère, des prises de position -pour les femmes, mais pas seulement- trop engagées. Assurément, Michelle Obama n’est pas une Première Dame comme les autres… De son enfance à Chicago, encore rongée par les mentalités ségrégationnistes, de son ascension fulgurante à Princeton, à Yale, jusqu’à la Maison Blanche, en passant par son mariage, la maternité, la politique, nous apprenons tout d’une femme à laquelle rien n’était dû. Un parcours exemplaire… Et l’on se prend à croire cette fillette de Caroline du Sud qui confia, à l’annonce d’une éventuelle victoire: « Ça veut dire que tout est possible pour moi »…

Durante la campagna elettorale per l’elezione di Barack Obama a Presidente degli Stati Uniti d’America si era impegnata a fare campagna elettorale solo per due giorni alla settimana, a stare fuori la notte solo una volta alla settimana, e a essere a casa dalle sue due figlie entro la fine del secondo giorno. Mentre stava ancora frequentando la scuola di legge, viene nominata consigliere associato presso l’ufficio di Chicago del gruppo di legali, lavoro nel quale lei per la prima volta incontrò suo marito. Si occupò di questioni relative al marketing e alla proprietà intellettuale. Con l’ascesa di suo marito a politico di rilevanza nazionale, entra ufficialmente a far parte della cultura popolare.

Nel maggio 2006, la rivista Essence la colloca tra le « 25 donne più ispiratrici del mondo ». Sebbene Michelle abbia fatto campagna per aiutare suo marito fin dall’inizio della sua attività politica stringendo le mani a molte persone e facendo delle raccolte di fondi, non ha mai considerato questa attività come preponderante nella sua vita. Nel maggio del 2007, tre mesi dopo che il marito presentò la sua candidatura alla presidenza degli Stati Uniti, ella ridusse drasticamente le proprie responsabilità professionali per sostenere Barack durante la campagna presidenziale. Nel 2007, Michelle ha fatto comizi elettorali per la campagna presidenziale del marito in varie località degli Stati Uniti. Il 18 febbraio 2008, Michelle affermò a Milwaukee, Wisconsin: « For the first time in my adult life, I am proud of my country because it feels like hope is finally making a comeback. Per la prima volta nella mia vita adulta, io sono fiera del mio paese perché sento che la speranza sta finalmente ritornando ». Barack e io siamo stati di pubblico dominio per molti anni e ci siamo fatti la pelle dura durante il percorso.

Quando si è fuori a fare campagna, ci saranno sempre delle critiche. Io prendo tutto così come viene e alla fine della giornata so che arriverò alla fine. Ai tempi della Convention democratica del 2008 in agosto, i media osservarono che la presenza di Michelle era cresciuta lentamente, focalizzandosi sulle preoccupazioni della gente piuttosto che gettarsi nelle sfide, e preferendo rilasciare interviste a shows come The View e pubblicazioni come Ladies’ Home Journal piuttosto che apparire in programmi di news. Michelle fu vista come un’oratrice carismatica fin dall’inizio della Corsa alla Casa Bianca. Pronunciò il discorso inaugurale durante la prima serata della convention il 25 agosto, durante il quale cercò di descrivere se stessa e la sua famiglia come la materializzazione del Sogno americano. Il discorso fu in generale ben accolto ed ebbe ripercussioni positive. L’opinionista politico Andrew Sullivan, lo descrisse come « uno dei migliori, più commoventi, intimi, impressionanti, umili, e bei discorsi che io abbia sentito sul palco di una convention.

URL consultato il 4 novembre 2008. URL consultato il 15 febbraio 2008. URL consultato il 12 febbraio 2008. ABCNews Internet Ventures, 22 maggio 2007.