TV LOBOTOMIE – La vérité scientifique sur les effets de la télévision PDF

Da un punto di vista sociologico la televisione è uno tra i mezzi di comunicazione di massa più diffusi, utilizzati TV LOBOTOMIE – La vérité scientifique sur les effets de la télévision PDF apprezzati al mondo e naturalmente anche tra i più discussi. Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della televisione.


Sophie, 2 ans, regarde la télé 1 heure par jour. Cela double ses chances de présenter des troubles attentionnels en grandissant.

Lubin, 3 ans, regarde la télé 2 heures par jour. Cela triple ses chances d’être en surpoids.

Kevin, 4 ans, regarde des programmes jeunesse violents comme DragonBall Z. Cela quadruple ses chances de présenter des troubles du comportement quand il sera à l’école primaire.

Silvia, 7 ans, regarde la télé 1 heure par jour. Cela augmente de plus d’un tiers ses chances de devenir une adulte sans diplôme.

Lina, 15 ans, regarde des séries comme Desperate Housewives. Cela triple ses chances de connaître une grossesse précoce non désirée.

Entre 40 et 60 ans, Yves a regardé la télé 1 heure par jour. Cela augmente d’un tiers ses chances de développer la maladie d’Alzheimer.

Henri, 60 ans, regarde la télé 4 heures par jour. René, son jumeau, se contente de la moitié. Henri a 2 fois plus de chances de mourir d’un infarctus que René.

Chaque mois, les revues scientifiques internationales publient des dizaines de résultats de ce genre. Pour les spécialistes, dont fait partie l’auteur, il n’y a plus de doute : la télévision est un fléau. Elle exerce une influence profondément négative sur le développement intellectuel, les résultats scolaires, le langage, l’attention, l’imagination, la créativité, la violence, le sommeil, le tabagisme, l’alcoolisme, la sexualité, l’image du corps, le comportement alimentaire, l’obésité et l’espérance de vie.

Ces faits sont niés avec un aplomb fascinant par l’industrie audiovisuelle et son armée d’experts complaisants. La stratégie n’est pas nouvelle : les cigarettiers l’avaient utilisée, en leur temps, pour contester le caractère cancérigène du tabac…

La televisione viene diffusa agli utenti attraverso reti per telecomunicazioni che possono utilizzare metodi di trasmissione diversi in diversi tratti della rete. Da un punto di vista tecnico la televisione è un’informazione elettronica e l’informazione elettronica può essere rappresentata in due forme diverse: analogica o digitale. Sia la rappresentazione analogica dell’informazione elettronica televisiva che quella digitale sono usate per la televisione terrestre, per la televisione via cavo e per la televisione satellitare. Da un punto di vista tecnico televisione analogica e televisione digitale significa standard televisivi diversi. Lo standard televisivo è necessario affinché il provider televisivo e l’utente televisivo possano comunicare attraverso apparecchiature televisive interoperanti. Dal punto di vista prestazionale televisione digitale significa la funzionalità dei servizi limitati di implementazione permessa dalla tecnologia digitale.

La televisione infatti è nata come analogica ma il futuro è certamente nella tecnologia digitale per gli indubbi vantaggi e anche degli svantaggi che offre questa tecnologia rispetto alla tecnologia tv analogica però con livello di visione dei canali televisivi maggiori rispetto alla televisione digitale terrestre. Si tratta del servizio televisivo tradizionale, che segue un modello nel quale un’emittente centralizzata diffonde il segnale linearmente da uno a molti, senza possibilità di intervento da parte dello spettatore. Nella televisione tradizionale o lineare è l’editore dell’emittente televisiva che sceglie quali programmi televisivi fornire agli utenti e a quale ora. Il termine televisione lineare si è diffuso dopo la nascita della televisione on-demand e di tutti gli altri servizi interattivi, in modo da poter distinguere il modello televisivo tradizionale da quello bidirezionale interattivo. Oggi i moderni standard televisivi per la televisione digitale, in modo particolare l’IPTV, non pongono limiti alle possibilità di interazione dell’utente con la televisione, gli unici limiti sono dati dalle capacità e dalla creatività degli sviluppatori dei servizi interattivi. I contenuti offerti sono i più vari: dalle notizie alla guida ai programmi televisivi, dalle informazioni di utilità sociale agli annunci economici, dall’orario dei treni alla pubblicità. Può essere abbinato alla pay per view.

Esistono poi molti altri servizi interattivi non identificati da una denominazione generica ma da un nome proprio attribuito dall’editore. La televisione on demand è la televisione in cui è disponibile il video a richiesta, è quindi una tipologia di televisione interattiva. Nella TV on demand è l’utente che sceglie il programma televisivo da un archivio più o meno vasto messo a disposizione dell’editore, e l’orario di visione. La TV on demand è una novità degli ultimi anni resa possibile dagli ingenti sviluppi avvenuti in campo tecnologico nei settori dell’elettronica e dell’informatica. Le maggiori emittenti radiotelevisive offrono la possibilità di rivedere dal loro sito programmi, documentari e serie fiction, ad esempio tramite Rai Play e Mediaset Play. Mediaset permette di rivedere anche film e telefilm. Nella tipologia di TV on demand può essere classificata anche la trasmissione di contenuti audio e video su telefono cellulare.

Tutti gli operatori telefonici prevedono offerte di questo tipo per la visione in diretta o in differita, principalmente di telegiornali ed eventi sportivi. Lo stesso argomento in dettaglio: Televisore. Per ricevere la televisione è necessario il televisore. Il televisore è l’apparecchio elettronico di forma rettangolare che visualizza i contenuti visivi, riproduce i contenuti sonori, ed eventualmente gestisce i servizi interattivi della televisione. In alternativa al televisore si può usare un monitor. Se il televisore non è compatibile con gli standard televisivi che si vuole ricevere, è quindi possibile dotarsi della compatibilità con tali standard attraverso l’appropriato set-top box utilizzato ad esempio da Samsung, Philips, LG, ecc.

Una seconda alternativa al televisore è il videoproiettore. Per il videoproiettore vale tutto quanto già detto per il monitor. Per la televisione terrestre e la televisione satellitare serve anche un’apposita antenna. Per la televisione terrestre può essere sufficiente anche un’antenna di dimensioni ridotte, può quindi essere anche integrata nel televisore. La televisione terrestre e la televisione satellitare sono ricevibili anche in movimento. La televisione via cavo serve solo punti fissi, tipicamente luoghi abitativi. Per predisporre all’interno di abitazioni più punti di accesso alla stessa antenna, o allo stesso cavo in caso di televisione via cavo, è necessario anche un apposito impianto di telecomunicazioni.

Mentre per l’audio poteva agevolmente utilizzarsi la tecnologia della radio, per la ripresa, la trasmissione e la ricezione delle immagini dovevano studiarsi nuove forme tecniche da affiancare. Il fascio di elettroni veniva « guidato » da un campo elettromagnetico creato da bobine poste sul collo del tubo catodico. Ultra High Frequencies, frequenze da 300 MHz a 3. La banda che ogni canale occupa è di 7 MHz per trasmissioni in VHF, 8 MHz per trasmissioni in UHF. Lo stesso argomento in dettaglio: Televisione a colori. Lo stesso argomento in dettaglio: Emittente televisiva.